Securshop: Collegamento tra questura e ospedali H24

VARESE – Gli occhi elettronici presenti negli ospedali saranno sorvegliati in diretta dalla Polizia. Più sicurezza nelle strutture sanitarie del Varesotto grazie all’intesa siglata tra la Questura e le Asst Sette Laghi e Valle Olona. Le immagini raccolte dagli impianti di videosorveglianza installati presso i Pronto Soccorso saranno condivise in collegamento video live h24 con la centrale operativa di piazza Libertà. Siglati stamattina, martedì 26 novembre, gli appositi protocolli: è la prima esperienza di questo tipo in tutt’Italia.
La firma
A firmare gli accordi il questore Carlo Mazza e i dg delle due Asst: Giuseppe Micale per la Sette Laghi e Daniela Bianchi per Valle Olona. Il progetto si inserisce nel solco di un percorso già avviato con l’istituzione dei posti di Polizia presso gli ospedali, con l’obiettivo di rinforzare la cornice di sicurezza del personale sanitario e dell’utenza. Una risposta ai crescenti casi di aggressione come hanno tristemente raccontato le cronache degli ultimi mesi. Sono stati gli stessi sottoscrittori ad illustrare le finalità dell’intesa. «Con questo sistema possiamo visionare direttamente le immagini e quindi rendere l’intervento della pattuglia più efficace – ha detto il questore Mazza – ci sarà una doppia funzione: preventiva e repressiva, con la possibilità di utilizzare le immagini anche in funzione di procedere all’arresto differito alla luce delle recenti novità normative».
Medici e infermieri più sicuri
«Grazie per quest’accordo – ha detto il dg di Asst Sette Laghi Micale – i nostri operatori sapendo che sorveglianza è online h24 si sentono più protetti». Lo stesso ha potuto testimoniare la dg Bianchi di Asst Valle Olona, in seguito all’apertura del posto di polizia all’Ospedale di Gallarate, a cui seguirà a metà dicembre quello di Busto Arsizio. «Per i nostri operatori l’arrivo del posto di polizia ha fatto la differenza, sono veramente felice. Abbiamo 13 telecamere a Busto Arsizio e 12 a Gallarate». I ringraziamenti sono andati anche al prefetto Salvatore Pasquariello, intervenuto a sua volta. «Come Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica abbiamo tenuta alta l’attenzione e ne abbiamo parlato spesso con forze dell’ordine e Polizie locali. L’argomento è stato affrontato con convinzione e i risultati sono arrivati».




